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POR FESR 14-20- Specializzazione Intelligente

POR FESR 14-20- Specializzazione Intelligente

lunedì 20 giugno 2016

La Giunta regionale ha destinato altri 9,424 milioni di euro per sostenere la ricerca, lo sviluppo e la competitività del sistema manifatturiero marchigiano. Vanno ad aggiungersi ai 10 milioni di euro assegnati lo scorso mese di dicembre con le risorse del Programma Operativo Fesr Marche 2014-2020. Un’Azione del Programma (la 1.1.1) promuove la “specializzazione intelligente” attraverso investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo capaci di offrire un vantaggio competitivo e durevole al sistema economico marchigiano. Vengono valorizzate le competenze e le conoscenze presenti sul territorio, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra imprese e organismi di ricerca, per favorire il trasferimento delle tecnologie nei processi produttivi. In questo modo viene anche potenziata la qualificazione professionale e l’assorbimento, nelle imprese, di ricercatori, giovani laureati o diplomati e apprendisti di alta formazione. Possono beneficiare dei contributi Por Fesr le imprese (micro, piccole, medie e grandi) e gli organismi di ricerca, in forma singola o associata (almeno tre imprese e un organismo di ricerca). Gli investimenti devono essere realizzati e localizzati nelle Marche. Riguardano gli ambiti tecnologici della domotica, meccatronica (integrazione tra meccanica, elettronica, informatica) e della manifattura sostenibile. Le Marche risultano la prima Regione (e tra le prime cinque in Europa) a essersi dotata di una “Strategia per la smart specialisation” nel periodo di programmazione 2014-2020. Il punto è stato fatto, oggi, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessora alle Politiche Comunitarie, Manuela Bora, alla quale hanno partecipato le associazioni produttive e alcuni imprenditori finanziati. Tecnicamente la Giunta regionale ha proceduto allo scorrimento della graduatoria esistente( DDPF 59/2016), piuttosto che indire un nuovo bando: “Abbiamo ritenuto opportuno valorizzare i progetti che erano già pervenuti, per fare modo che possano partire il prima possibile”, ha spiegato l’assessora. Una scelta che consente di finanziare altre 37 aziende e 10 organismi di ricerca, oltre che ultimare l’erogazione dei contributi alle imprese della prima graduatoria. Complessivamente, con i 19,424 milioni assegnati, sono stati finanziati 32 progetti (sui 64 ammissibili, rispetto ai 168 pervenuti, pari al 50% delle idee progettuali approvate), sostenute 85 imprese e 21 organizzazioni di ricerca, impiegati 269 giovani altamente specializzati per i quali si può aprire una prospettiva di lavoro a tempo indeterminato. “Puntare sull’innovazione – ha detto la Bora – è la scelta giusta per far compiere il salto di qualità alle nostre piccole e medie imprese, in una logica di filiera che le veda collaborare con le università e i centri di ricerca. Insieme all’innovazione, vanno giocate le carte dell’internazionalizzazione e di un efficiente sistema di accesso al credito su cui stiamo lavorando attraverso la realizzazione del Confidi unico: credo che questi tre pilastri siano le giuste condizioni da cui ripartire per favorire lo sviluppo economico della nostra regione”.